Soft Eye
RINFORZO TEMPORANEO NON METALLICO PER STRUTTURE IN CALCESTRUZZO ARMATO (SOFT-EYE TECHNIQUE)

L'utilizzo della TBM nello scavo dei tunnel si è consolidato notevolmente negli ultimi 10 anni ed uno dei problemi che si è rivelato essere più difficile da affrontare è l'attraversamento da parte della TBM delle strutture in calcestruzzo armato che costituiscono le varie camere di lancio, recupero e strutture intermedie. Queste strutture, situate anche a 50 metri di profondità, devono sostenere gli alti sforzi dovuti al terreno, spesso saturo d'acqua, richiedono quindi armature in ferro di notevole dimensioni. L'attraversamento di queste pareti così rinforzate non può essere eseguito con la TBM, perché risulterebbe danneggiato lo scudo, e deve essere effettuato distruggendo il muro"manualmente". Questa operazione richiede tempo ed è inoltre potenzialmente pericolosa, soprattutto in presenza di terreni saturi d'acqua, perché man mano che si procede con la rimozione del rinforzo in ferro, la pressione può provocare la rottura del diaframma, con conseguente inondazione della camera di lancio. La tecnica "Soft-Eye" è la soluzione innovativa a questi problemi e consiste nell'utilizzare, limitatamente all'area di scavo della TBM, barre e staffe in fibra di vetro in sostituzione della tradizionale gabbia in ferro. Le barre in fibra di vetro hanno un'alta resistenza alla trazione ma una bassa resistenza al taglio, il che permette alla TBM di attraversare facilmente la sezione di diaframma rinforzato senza danneggiare lo scudo ed evitando il problema sopra descritto, con enormi vantaggi in termini di sicurezza, di risparmio di tempo e quindi anche economici.

Oggi la tecnica del "Soft-Eye" viene ampiamente utilizzata in tutto il mondo e si è estesa anche a campi di applicazione che non prevedono l'utilizzo della TBM. Inoltre è possibile produrre gabbie di varie geometrie che permettono la realizzazione di pali, micropali e sezioni di forma complessa.